Il Mondo Acquatico di Patrizia: Benny e Greg, così diversi ma così uguali…

Copyright foto: swimbiz.it

Benedetta. Che sia benedetta questa ragazza pugliese che trasforma l’acqua in oro tutte le volte che si tuffa in vasca. Che sguazza felice in piscina con un sorriso contagioso, dal riscaldamento, alla camera di chiamata, al tocco finale al muro. E se qualcuno ha ancora dubbi sul potenziale di questa meraviglosa 17enne tarantina che taccia ora e per sempre.

Che Benny dominasse i 50 rana è quasi una non notizia, che arrivasse vicinissimo al suo record iridato in mattinata non era invece così scontato. Pilato ha nuotato la migliore prestazione stagionale al mondo sulla distanza, dopo aver stravinto i 100 rana alla prima giornata. Ha staccato due pass per Budapest (come lei solo Quadarella e Martinenghi), ha dimostrato di essersi ritrovata (ma perché si era mai davvero persa?). Le è bastato respirare l’aria di casa con più continuità negli scorsi mesi per ristabilire le gerarchie e dimostrare al mondo (qualora ce ne fosse bisogno) di essere non un talento in potenza, ma una campionessa nella realtà.

Super Pilato, come Super Greg. Pronti via e il campione di Carpi ha fatto subito il vuoto nei suoi 1500 stile. Lupo solitario in mezzo alla piscina, mentre dietro di lui scoppiava la bagarre. Ha staccato il tempo per Budapest, ha mantenuto un ritmo altissimo dall’inizio alla fine. Mica facile quando parti subito in fuga e la tentazione è quella di cullarti nel tuo vantaggio.

Ma Paltrinieri non è uno che si lascia andare, chi è abituato alle tempeste del mare, non si rilassa nemmeno se c’è la bonaccia.

Benny come Greg, Pilato come Patrlinieri. Li separa una vita: la distanza abissale che c’è tra un fondista e una velocista, tra un ranista e il resto del mondo. Ma li accomuna lo stesso modo di aggredire la gara: dall’inizio alla fine in presa sull’acqua, fino all’ultima bracciata.

Fino a Roma, passando per Budapest. O viceversa.

 

Patrizia Nettis per Swimbiz.it

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