Punto Acquatico: Il filo di Arianna

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche

Copyright foto: swimbiz.it

Se c’è un valore fondante nello sport, quello passa inevitabilmente dall’umanità che ne scaturisce a ogni passo percorso, a ogni sfida che
scatena. E’ la vita, lo sport un suo capitolo.

Un passo e un percorso a bracciate e gambate da dieci chilometri per l’azzurra Arianna Bridi, che agguanta il pass olimpico. A un mondiale di Doha con l’acqua fredda, che improvvisamente si rivela in tutta la sua forma corroborante. Che riapre ai Giochi olimpici i giochi, ben più difficili spesso, della vita.

La vita, e quella agonistica di Arianna, è stata in sospeso due anni. Un cuore ballerino che fa le bizze all’improvviso. Il suo, di atleta mai doma, chiede
senza permesso un tempo che non era programmato.

Cuore operato, che detta i tempi di un recupero che sembrava non finire mai: l’attesa quasi angosciante prima, poi la speranza, infine la carica. E la voglia di riscrivere e ripartire. Riaprendo da dove si era interrotto un capitolo già chiuso per molti.

La Bridi ha riavvolto il suo nastro ,la vita è un filo che si riavvolge quando meno te lo aspetti. Arianna ha ripreso il suo cuore e ci ha parlato come si fa in squadra, in un gioco da ripensare e a cui credere un’altra volta. Se è vero che si vede bene solo con il cuore, e l’essenziale è invisibile agli occhi. E cosi è stato, Arianna con il cuore va alle Olimpiadi, perché la magia è sempre credere in noi stessi. Le lacrime in tv , e la gioia dopo dieci lunghi chilometri.

Un film che passa ogni fotogramma lungo 730 giorni. Sono, è il trionfo del filo di Arianna.

Personalmente, con emozione , ti auguro sempre i piccoli grandi passi, le bracciate gloriose, ma i grandissimi traguardi ancora da immaginare.

Da scrivere con il cuore in quella città del cuore che è Parigi.

Buona Olimpiade grande Arianna

zicche@swimbiz.it

 

Il Salotto Acquatico dello scorso gennaio con Arianna Bridi

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